26 April 2012

Cattive storie di provincia, un libro di Gordiano Lupi






Cattive storie di provincia, un titolo programmatico, denso di significato simbolico a delineare uno scenario, l’oscurità che emerge prepotente dalle pieghe dell’ordinario. Tante piccole storie di orrori quotidiani, piccoli affreschi di vita di provincia. Le pagine alternano tinte e toni variegati, di sottili affezioni e sofferenze, a volte gridati e a volte semplicemente bisbigliati. Rappresentazioni fulminanti e incisive nel raccontare storie minime, amori a pagamento, speranze sociali irrimediabilmente compromesse in una vita sospesa nell’attesa. Personaggi, colori e odori che tracciano uno scenario tra la cronaca nera e il versificare del quotidiano.

Di qui, il ribaltamento della prospettiva borghese che idealizza un certo tipo di piccolo mondo con le sue tradizioni e i valori conservativi di un popolo sacrificato sull’altare della modernità multimediale; forte è il riferimento al mass media e alla musica.

Un’intuizione moderna, quella di Lupi, e un’operazione culturale che combina insieme il noir, la modernità dei contenuti e l’amore per il classico italiano e francese. I temi di questa vita di provincia distrutta, il bovarismo nelle aspettative di Serena Lavezzi che mette da parte la sua laurea in ingegneria per ciabattare in vestaglia, delusa dalla vita dell’uomo che aveva idealizzato nel momento in cui i capelli biondi mostrano qualche linea bianca. Ritroviamo spesso nelle pagine di Verga o nella letteratura naturalista dell’epoca questo tentativo tutto letterario e sociale di ritrarre dal vero e di rivelare l’orrore delle umane passioni al di fuori di un finto e stonato idealismo di facciata.

Già nel 1865, nell’introduzione di Germinie Lacerteux, i fratelli Edmond e Jules de Goncourt scrivevano:

Ed ora questo libro venga pure calunniato: poco importa. Oggi che il Romanzo si allarga e ingrandisce, e comincia ad essere la grande forma seria, appassionata, viva, dello studio letterario e della ricerca sociale, oggi che esso diventa, attraverso l’analisi e la ricerca psicologica, la Storia morale contemporanea, oggi che il Romanzo s’è imposto gli studi e i compiti della scienza, può rivendicarne la libertà e l’indipendenza. Ricerchi dunque l’Arte e la Verità; mostri miserie tali da imprimersi nella memoria dei benestanti di Parigi; faccia vedere alla gente della buona società… la sofferenza umana, presente e viva.

Gordiano ritrae dal vero la realtà di provincia, creando uno spaccato di vita, immagini forti che richiamano a tratti la tacita e bruciante rassegnazione che emerge dalla lezione di Spoon River di Master...

 (continua su Nerocafè) 





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