13 May 2013

Knife 6 - Speciale Dylan Dog

Dall'Editoriale di Laura Platamone:

«Il titolo di quest’editoriale parla chiaro. Io di Dylan Dog sono stata innamorata.
Come un’adolescente può esserlo di quel ragazzo bello e tenebroso che una volta
al mese incontra sempre al solito posto. E per me il solito posto era l’edicola sotto
casa. Affatto romantico, forse, ma lo stesso io mi avvicinavo circospetta, col cuore
in gola, ogni volta che in vetrina arrivava il mio “amore”. Poi lasciavo scivolare sul
bancone un gruzzoletto di monete tintinnanti – sottratte, con fare furtivo, al mucchio
che mio padre era solito lasciare ogni sera sul comò di casa – e mi conquistavo
una nuova avventura con lui. Correvo a casa e mi chiudevo in camera, mentre mia
madre mi urlava dietro che dovevo smetterla di spendere soldi per quei fumetti da
psicopatici. Io non l’ascoltavo, ero già nel mio mondo, già tra le sue braccia. Penombra,
e via, a immergermi in quelle storie che parlavano, sì, di mostri terribili – fin troppo spesso umani – ma anche di sentimenti, tanti sentimenti. Odio, rabbia, amore. Dylan è uno spaccato della realtà, condito di fantastico. Ma, pensandoci bene, l’horror fa sempre da contorno a una terribile verità. Una verità reale. E lui per me
era reale. O non avrei potuto amarlo. Il bisogno di lui era così pressante che a un certo punto me lo sono dipinto sul muro. Un bel Dylan a grandezza naturale che vegliava sul mio letto. Non poteva finirci dentro ma, d’altronde, ero troppo piccola per amarlo in maniera carnale. E poi lui, di donne, in maniera carnale, ne amava fin troppe! Le mie rivali, un sacco di donne che passavano come meteore nella sua vita
ma riuscivano ad avere da lui quello che io invece non avrei avuto mai. Un’ora, una notte, un bacio e una memorabile avventura ai confini dell’ordinario. Semmai fossi riuscita a bussare a quella porta, in Craven Road, ero certa che anche io… Poi, però, son cresciuta. Ho cambiato casa e il muro della mia vecchia stanza, dal quale Dylan mi dava ogni sera la buonanotte, è finito nei ricordi. Ricordi che come
quel muro hanno iniziato a scrostarsi, lasciando pallide venature di sé in un “intorno” del tutto diverso. Ho smesso di comprare Dylan, mi sono innamorata di ragazzi in carne e ossa che non avevano un briciolo del suo “sapore” e la vita è andata avanti senza di lui. Eppure se ami davvero qualcuno, quello non va mai via completamente. Certo, nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta ho saputo “razionalizzare”
il sentimento della ragazzina e trasformarlo in una passione da grandi. E forse mi sono innamorata dell’uomo che oggi amo quando ho aperto il mobile del suo soggiorno e ci ho visto dentro una collezione più vasta della mia. Forse ho capito che volevo vivere con lui quando l’ho visto girare per casa con le ciabatte di Dylan Dog. Insomma Dylan è stato il mio primo amore e di certo ha tracciato la strada che mi ha avvicinata al mondo dell’horror, nel quale, oggi, sguazzo allegra. Gli devo molto, quindi, e questo numero di Knife è un omaggio, a lui e al suo personaggio, che può in parte saldare il debito. Ma un debito concesso in emozioni non può pagarsi solo con carta. Allora io le mie emozioni qui dentro ce le ho messe. Scegliendo articoli,
rubriche, personaggi, storie, che potessero mostrarlo agli occhi del mondo come per anni si è presentato ai miei. Leggete quindi. E innamoratevi».

Editoriale
Innamorata di Dylan Dog
di Laura Platamone
Tagli di nera
Serial Killer
Sognatori eternamente insoddisfatti?
di Biancamaria Massaro
Racconto
Otis
di Stefano Pastor
The Interpreter
Seal Team 666
di Mauro Saracino
Black Mind
Spiacenti, ma la notizia non è più fresca
Intervista con Massimo Lugli
di Mirko Giacchetti
Bianco e nero
Charlie Chan, l’anomalia cinese
di Cristian Fabbi
Intervista
Marco Bianchini
di Daniele Picciuti
Radiografie in nero
L’antagonista logico di Sherlock Holmes
di Luigi Bonaro
Profondo Nero
Dellamorte Dellamore
di Gianluca Santini
Intervista
Barbara Baraldi incontra Dylan Dog
di Daniele Picciuti
Il sipario strappato
Dylan Dog. Coreografia per un incubo
di Armando Rotondi
Fumetto
Polvere
di Alessandro Napolitano e Roberta Guardascione
La terra delle ombre
Twin Peaks
Il sogno o l’arte di risolvere un caso
di Stefano Riccesi
Racconto
L’amico
di Giuseppe Agnoletti
L’interrogatorio
Mauro Saracino per Dunwich Edizioni
di Laura Platamone
Alter Ego
Vergy
La domanda sbagliata
di Daniele Picciuti e Claudio Vergnani
Almanacco del crepuscolo
Gli ossari
L’incubo della morte ci guarda in faccia
di Roberto Bommarito
The News Killer
di Mirko Giacchetti




Knife si trova gratuitamente su

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in download gratuito su
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