15 October 2013

Scimmiette di Mare in e-book





In occasione dell’uscita del libro Scimmiette di Mare in e-book, ripropongo il testo del mio contributo alla presentazione tenutasi presso Libreria Rinascita il giorno 18 giugno 2013.



C’è da chiedersi perché Evangelisti decide di fare la prefazione al libro. Certo, il fatto che sia stato barbaramente ucciso rappresenta una valida motivazione. Ma ci sono altri aspetti del libro che possono interessare non poco a un appassionato di fantascienza.
Insomma, Scimmiette di Mare si configura con un noir atipico, ibridizzato nei temi della sci-fi.

Come in tutti i romanzi di fantascienza anche qui troviamo il tema della mutazione, dell’ accelerazione evolutiva che comporta in primo luogo una ridefinizione del rapporto tra uomo e mondo, tra corpo e spazio esterno.  

Troviamo tutto in uno stralcio del famoso testo primigenio nella geniale intuizione di Laura Platamone:

«Trovare il kit non è stato difficile, col mio visino candido mi sono avventurata nel negozio di giocattoli sotto casa e ne ho prese due confezioni. Fin qui tutto ok, ma il bello è venuto dopo. Cliccando e googlando qua e là è venuto fuori che questi graziosi animaletti sono sensibilissimi alle mutazioni genetiche. Non a caso hanno resistito sulla terra per milioni di anni adattandosi alle più disparate condizioni idro-termo-geo-fisico-ambientali, in barba persino a quei gradassi dei dinosauri. Sì sì erano proprio perfetti. Per allevarli al meglio, mi sono fatta mandare da alcuni amici di Taranto un paio di silos pieni di liquami di scarico dell’Ilva. Ed ecco che in tre mesi il mio seminterrato ha iniziato a brulicare di decine di scimmiette sgambettanti. Sì, decine, perché quei mostriciattoli scopano come conigli e si riproducono alla velocità della luce, crescono in fretta e hanno un QI di 267. Ma la cosa più meravigliosa di tutte è che mi chiamano mamma».

Sembra che si stia parlando di esseri super intelligenti, con grandi potenzialità riproduttive. Le scimmiette rappresentano la perfetta aspirazione dell’uomo, la riproduzione, incarnano il suo imperativo biologico, sono super-intelligenti e sono, non a caso, la diretta estensione, prolungamento dell’autore, la mamma.

Se dovesse sembrare eccessivo questo accostamento possiamo considerare come le Scimmiette, questi esseri geneticamente modificati, vengano impiegati come estensione del corpo. L’autore infatti uccide il proprio scrittore e lo fa attraverso le scimmiette. E questo riporta al tema molto forte in ambito fantascientifico, che è quello dell’autoamputazione:
 
McLuhan nel testo “Gli strumenti del comunicare” scriveva quanto segue:

Ogni invenzione o tecnologia è un’estensione o un’autoamputazione del nostro corpo, che impone nuovi rapporti o nuovi equilibri tra gli altri organi e le altre estensioni del corpo. (...) In quanto estensione e accelerazione della vita sensoriale, ogni medium influenza contemporaneamente l’intero campo dei sensi

Possiamo riferirci al meccanismo logico del Cyberpunk. Nel caso delle scimmiette stiamo parlando di Biopunk. Questo vuol dire che i nostri scrittori assassini presenti all’interno dell’Antologia non vengono potenziati/amputati con mezzi meccanici o elettronici come per il Cyberpunk, ma attraverso la manipolazione genetica.

Le scimmiette sono esseri che hanno resistito sulla terra per milioni di anni adattandosi alle più disparate condizioni idro-termo-geo-fisico-ambientali ma sono potenziati dai liquami di scarico dell’Ilva. Avviene qualcosa che l’autrice non chiarisce ma che è un evidente risultato di una mutazione, che diviene strumento, estensione del corpo. Il meccanismo del Medium, della protesi simbolica di McLuhan, del prolungamento del sé è identico alle logiche della fiction sci-fi e funziona allo stesso modo, sebbene si presti, in questo caso, al mondo del noir.
Insomma, ibridazione dei generi o ritorno ai primordi, alla grande madre Pulp quando i generi erano indifferenziati? Chi può saperlo. Sicuramente Scimmiette di Mare è qualcosa di nuovo che esce un poco dagli schemi tradizionali. E, al di là di tutte le analisi che si possano fare sul tipo di operazione culturale effettuata da Laura Platamone,  il testo si presta a una lettura su vari livelli, il più interessante, a mio avviso, è la fruibilità dei racconti. Anche riguardo quest'aspetto, è stato fatto un accurato lavoro di selezione ed elaborazione dei testi.
Insomma, non mi dilungo, se vi va di immergervi nell'universo delle Scimmiette di Mare, trovate il libro ai seguenti link.  


Se vi interessa il cartaceo, è possibile acquistarlo presso lo store di Nero Press:


Di seguito, la squadra che compone l'antologia

Emanuele Corsi
Patty Barale
Sandra Boni
Cristian Leonardi
Leonardo Boselli
Giuseppe Felice Cassatella
Luca Pagnini
Matteo Gambaro
Daniele Picciuti
Eliana Standardo
Gianluca Santini
Luigi Bonaro

L'ideatrice, curatrice è Laura Platamone
L’immagine di copertina è di Gianluca Galati   

Dati tecnici:

Editore: Nero Press Edizioni
Lunghezza: 168 pagine (edizione cartacea)
Dimensione del file: 201,0 KB
Isbn: 9788890725944
Data Pubblicazione: Ottobre 2013



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